12 agosto 2006

Nostalgie d'acqua verde

Ma guardatelo, che tipo. Il Capo gli ha regalato delle belle braccia lunghe, braccia da ascia bipenne o da martello da guerra, e lui se ne sta lì ad utilizzarle per strapparsi i peli dalla schiena. Che schifo.

Ormai sono duemilasettecentoventitré anni da quando sono entrato in ruolo come angelo custode. Tolti i primi cento anni, con quella pecoraia battriana che per fortuna è morta giovane e la puttana sacra dalle parti di Sidone (che il lavoro era quello che era, ma almeno c'era un boschetto intorno al tempio... Che se ci ripenso sono così commosso che devo ammazzare qualcuno), mi sono specializzato in maschi forti e vigorosi. Gente che dà lustro alla propria stirpe, il ferro nella mano destra, lo sguardo ardito e fiero che rincorre l'aldilà. Se ripenso a quante risate mi sono fatto a Mantzikert, roba da matti! La Guardia Varega, che uomini! Questo qui che m'hanno dato adesso è talmente cretino da essere ambidestro. Se gli dai una spada, a parte che con quelle braccine secche non saprebbe neanche come alzarla da terra, se la passa da una mano all'altra con quello sguardo ebete, piombato per caso in quella faccia da serbo-bosniaco minorato che si ritrova. Secondo me ci dev'essere un errore, l'ho anche fatto presente a chi di dovere. Dico, uno si crea una reputazione da motivatore, come si dice oggi, di guerrieri ed eroi ed altra suprema umanità e si ritrova a doversi sorbire questa palla al piede? C'ho provato anche a rendergli più interessante la vita, o perlomeno ad ammazzarlo. Vai a vedere la partita in curva, ché avevo un paio di colleghi che mi hanno detto che lì ci si diverte e si rischia anche di perdere il lavoro; vai a Genova, a fare il comunista; vai, vai. Niente, non gli succede mai nulla. Il tifo non lo prende, è troppo grosso, peste bubbonica neanche a parlarne, sifilide... Per quanto chiava, quest'incapace. E' andato qui in Alamagna, in mezzo a queste Peri dalle grandi mammelle e dai lunghi crini d'oro, e non si è trovato una ragazza castana? Io alle volte mi domando come si possa essere tanto cretini. Se penso che rischio di tenermelo altri quarant'anni, rimpiango di aver definito noioso Jochen il bracciante sassone, che almeno ha avuto il buon gusto di farsi ammazzare a Frankenhausen. E' durata poco ma ci siamo divertiti.

Mah. Avevo anche letto che per come si veste il fesso, qui, rischiava di passare da skinhead e di farsi picchiare da quella feccia umana con la cresta, ma a quanto pare m'avevano informato male. Vado a leggere l'intervista a Günter Grass, così mi rilasso e almeno stasera non ci penso. Speriamo che se va a giocare a biliardino si rompa una mano.

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